• Noi in linea con Romano Ius soli e tutele del Jobs act, siamo pronti al confronto

    Intervista a firma di Alessandro Trocino pubblicata su Il Corriere della Sera del 19.11.2017

    «È stato un incontro positivo. Ci sono le condizioni per andare avanti insieme. Abbiamo detto che il Pd è pronto a lavorare ancora sulla frontiera dei diritti ma anche sui temi della protezione sociale, della politica del lavoro e del contrasto alla precarietà».

    Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole e vicesegretario del Pd, è reduce dal colloquio di ieri mattina con Piero Fassino, super inviato dem sul fronte caldo delle trattative per il centrosinistra, e con Giuliano Pisapia, leader di Campo progressista. In serata arriva anche la notizia del «lungo e cordiale colloquio» tra Matteo Renzi e Romano Prodi.

    Secondo Prodi allargare il campo di centrosinistra è necessario.
    «Noi condividiamo il messaggio su cui insiste Romano Prodi di unire e allargare il centrosinistra per essere competitivi con i nostri avversari. Renzi per primo ha indicato, lunedì scorso in direzione, íl lavoro che il Pd deve fare per raggiungere questo obiettivo. I passi avanti fatti in questi giorni segnalano concretamente e con coerenza il nostro impegno. Ora si tratta di andare avanti insieme».

    Lei dice con Pisapia un «incontro positivo». Ma fina che punto?
    «Si è avviato un lavoro che dovrà certamente essere approfondito, ma senz’altro segna un cambio di passo in direzione di un centrosinistra largo e unito. Abbiamo bisogno di una coalizione che viva in una pluralità di protagonisti. Siamo interessati ad approfondire sul piano programmatico alcuni temi cruciali: il lavoro, la protezione sociale, l’ambiente, la cura delle persone, il diritto alla salute, la frontiera dei diritti. La principale responsabilità resta costruire insieme un’alternativa forte alla destra e ai 5 Stelle».

    Ius soli e testamento biologico approvati entro fine legislatura?
    «Sono convinto che ci siano le condizioni per arrivare alla meta».

    Secondo Gianni Cuperlo il renzismo ha prodotto successi ma anche riforme «che si sono rivelate fragili e dannose», come il Jobs act, «che ha funzionato solo a metà».
    «Quelle misure sono state decisive per un’Italia che arrivava da un milione di posti di lavoro persi e da un 25 per cento della produzione industriale in meno».

    Però non hanno risolto il problema del precariato.
    «Penso che il Jobs act abbia prodotto avanzamenti utili. Ora siamo interessati ad attivare nuovi strumenti di tutela e a credobbiamo discutere con le forze moderate are occupazione sempre più stabile. È un lavoro già rafforzato con la legge di Stabilità, con la decontribuzione stabile per sostenere l’occupazione giovanile».

    Sinistra italiana, Mdp e Possibile lanciano la lista unitaria.
    «Ognuno si prende le proprie responsabilità. Noi stiamo facendo un percorso aperto per far nascere una coalizione di centrosinistra che batta destra e grillini».

    Pisapia chiede lo stop all’alleanza con Alfano.
    «Non personalizziamo, ma poniamoci piuttosto tutti il tema di confrontarci con forze moderate, civiche e ambientaliste».

    Speranza vuole allargare la platea di chi può andare in pensione prima dei 67 anni.
    «Il governo ha proposto al tavolo sindacale proprio una scelta di allargamento delle platee».

    Vuole anche l’abolizione del superticket e maggiori risorse per la scuola.
    «Segnalo che c’è già un emendamento pd al Senato sul superticket. E il ministro Fedeli sul diritto allo studio sta lavorando in questa direzione. Siamo interessati a lavorare su questi temi, compatibilmente con gli equilibri di bilancio».

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